Il giorno 08/10/2013 con il decreto dirigenziale 666 la Regione Campania approva il piano operativo e le direttive di attuazione per il Fondo Microcredito Campania FSE 2013, erogando 70 milioni di Euro per favorire l’accesso al credito da parte delle microimprese, agevolare l’autoimpiego e favorire lo spinoff delle imprese. Le risorse disponibili, di importo pari a 70 Meuro, sono state ripartite secondo i medesimi criteri già definiti con la pianificazione contenuta nel Piano Operativo 2012, suddividendo proporzionalmente a seconda della popolazione che occupa ogni provincia l’importo dei fondi erogati, tali fondi vengono suddivisi nuovamente su tre singoli assi con 6 criteri predefiniti.

Il primo criterio risponde all’esigenza di concentrare le risorse nelle aree caratterizzate dalle più critiche dinamiche occupazionali.
A tale scopo si prende in considerazione il numero assoluto dei disoccupati in ciascuna provincia, in rapporto al numero complessivo di disoccupati presenti sull’intero territorio regionale.In base a tale criterio si prevede la ripartizione di 8,11 Meuro in relazione al numero assoluto dei disoccupati presenti in ognuna delle 5 Province.

Il secondo criterio ripartisce 5,55meuro in base al numero di immigrati presenti nelle varie province.

Il terzo criterio, indaga il fenomeno della povertà delle famiglie, le risorse che si stima di ripartire con detto criterio ammontano a 8,11meuro e sono distribuite in base allo scostamento, in valore assoluto, tra i singoli valori per provincia e una media obiettivo (pari alla media delle percentuali per provincia diminuita del 20%).

Il quarto criterio in base al quale si ripartiscono 5,55meuro, prende in considerazione il fenomeno della disoccupazione, sotto il profilo della disoccupazione giovanile (fascia d’età 18-29 anni e 25-34 anni) nelle cinque province campane. La ripartizione è stata effettuata in base allo scostamento, in valore assoluto, tra i singoli valori per provincia e una media obiettivo (pari alla media delle percentuali per provincia diminuita del 20%). Si è deciso di utilizzare per la ripartizione i valori della classe 18-29 anni, che si ritiene essere maggiormente rappresentativa del fenomeno della disoccupazione giovanile in Campania.

Il quinto criterio, con il quale si prefigura di ripartire la somma di 5,55meuro, si riferisce alla discriminante di genere del tasso di disoccupazione. La ripartizione per provincia è stata effettuata in base allo scostamento, in valore assoluto, tra il tasso di disoccupazione femminile e una media obiettivo, pari alla media dei tassi provinciali diminuita del 25.
Il sesto criterio ripartisce l’importo di 5,55meuro ed è calcolato in funzione della domanda di laureati registrato nelle diverse province campane. I dati più aggiornati evidenziano un incremento rispetto agli anni precedenti nella domanda di laureati anche se con valori, con la sola eccezione per Benevento, inferiori alla media nazionale. La ripartizione è stata effettuata attribuendo una minima quota fissa per provincia e suddividendo la restante parte in base agli scostamenti, in valore assoluto, dal valore minimo provinciale (rappresentato dalla provincia di Salerno). Tale criterio è rivolto, conformemente alla strategia del Fondo, alle imprese costituende o costituite da destinatari con più alto livello di istruzione.

Tale risorse vengono erogate a settori produttivi privilegiando la teoria dei vantaggi comparati, in cui l’economia di un territorio si specializza nelle produzioni rispetto alle quali vi è una maggiore propensione produttiva specializzata, ovvero, dove c’è una cultura storica del territorio della produzione di un determinato bene.
Sono esclusi tutti i settori riguardanti i scommesse e lotterie, pesca agricoltura, intermediari al commercio e le attività immobiliari

Qui troverai il bando ufficiale di Sviluppo Campania Spa, pubblicato sul sito della Regione Campania il 26/11/2013